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Piediluco e Trio 2016


Silvia, già insignita nella scorsa stagione del titolo di
vice-campione italiano nella categoria Pesi Leggeri a Mantova e di un ulteriore bronzo nazionale in categoria U23 a Varese, supera brillantemente le qualificazioni arrivando
in finale A dove riesce ad acciuffare un quinto posto di tutto rispetto.
Stesso posizionamento in graduatoria per il 2- senior, anch’esso di prestigio in quanto reduce nel 2013 di un bel bronzo ai campionati master di Varese, che corre direttamente alle finali senza passare dalle qualificazioni.
Grande attesa per il 4 di coppia dei ragazzi, alla sua prima esperienza di livello nazionale, giustamente lanciato su questo importante campo di gara a seguito di una serie di interessanti affermazioni nel ‘warm up’ regionali e interregionali:  la prestazione è assolutamente all’altezza delle aspettative, se non entusiasmante grazie all’ingresso in finale A ottenuto a testa altissima, vincendo la semifinale, e stampando il miglior tempo assoluto. La parte conclusiva della sfida, chiusa in settima posizione, sconta la scarsa abitudine a gestire le dinamiche mentali e psicologiche del nuovo scenario agonistico, ma l’esperienza conferma le buone prospettive di questa formazione, che avrà sicuramente modo di indirizzare efficacemente il proprio percorso di maturazione.
In concomitanza al meeting si sono svolte le regate di
Alta Specializzazione “Trio2016”, riservate agli atleti di interesse nazionale convocati dalla federazione per valutare la formazione di eventuali equipaggi da impiegare in maglia azzurra nei prossimi appuntamenti internazionali. Qui ha avuto il suo spazio da protagonista l’atleta biancoazzurro Paolo Ghidini, già passato alle cronache per essere campione mondiale U23 e bronzo assoluto ai mondiali di Seoul 2013.
Paolo ha gareggiato nella categoria pesi leggeri in tre diverse specialità, singolo, 2X, e 4X, cimentandosi in tre regate al giorno per tre giorni consecutivi nell’ambito di equipaggi diversi via via formati dalla direzione tecnica federale. La speciale classifica complessiva della tre giorni rimane riservata, ma alcune conferme sulla qualità dell’atleta possono derivare dall’analisi delle singole gare che hanno visto una  buona affermazione in  singolo nella finale
B del venerdì, con il conseguente diritto a gareggiare in finale A la domenica. Costantemente positivi  i risultati ottenuti in doppio, che hanno consentito a Paolo di arrivare sempre tra i primi, anche se è mancato l'acuto per via del mancato rodaggio dell’equipaggio. L'acuto è invece arrivato  col 4x, nel momento in cui l’equipaggio ha vinto la regata di sabato, per di più gareggiando in una finale per metà di equipaggi senior e per metà PL, equipaggi che, una volta calcolato l'handicap, sono stati tutti battuti nonostante il livello di altri atleti in circolazione (quali per esempio Fossi e Battisti, di recente in Australia per la Coppa del Mondo).
 
Prosegue da parte dello storico sodalizio loverese (1908) l’appello rivolto alla comunità – agli amici dello sport e dei giovani - per completare la raccolta dei fondi necessari all’acquisto di una nuova barca ‘Vichinga’. 
E’ ormai trascorso quasi un anno da quando la società ha perso questo gioiellino della cantieristica del remo, andato completamente distrutto proprio dopo pochi mesi dall’acquisto a causa di una violenta ondata di vento cosiddetto ‘Maroso’ (un fenomeno atmosferico che si verifica mediamente una volta in dieci anni) che ha gettato l’imbarcazione sugli scogli.
Questa imbarcazione particolare tiene 14 rematori, è molto sicura e maneggevole nonostante le notevole dimensioni ed è stata  importantissima per tante attività di avvio allo sport svolte dalla Sebino: per i corsi di avviamento al canottaggio rivolti ai giovani, per la collaborazione con gli istituti scolastici, per il para-rowing , ma anche compagna di tante avventure a carattere promozionale per gli appassionati di voga che frequentano il nostro sodalizio: si pensi alla ormai tradizionale Row Food (lovere-montisola e ritorno a Remi, con annesso raduno di famiglie di amici del remo), alla maratona del remo che si svolge annualmente sul lago d’iseo in concomitanza con la podistica ‘maratona dell’acqua’, alla ospitalità di gruppi di appassionati di voga anche stranieri che fanno riferimento alla Sebino per i propri allenamenti.
Per aiutare la Canottieri Sebino a acquistare una nuova Vichinga è stato promosso - sulla piattaforma di finanziamento sociale “Kendoo” - il progetto Una Vichinga sul Sebino.
Servono 5000 euro, e grazie al supporto di 17 sostenitori si è arrivati al 31% del finanziamento....un buon risultato, ma serve ancora uno slancio di solidarietà per portare una nuova Vichinga sulle acque del nostro lago.
Contribuire all’acquisto della Vichina significa contribuire alla crescita della comunità e dei giovani in un clima sano di impegno e di crescita personale equilibrata: valori che il canottaggio sa sviluppare nelle persone, atleti e non solo; valori che ispirano ogni giorno l’attività della Canottieri Sebino.
Ufficio Stampa Canottieri Sebino
(Federica Pasinetti)
8 aprile 2014

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