Storia




1908

L'otto Dicembre viene fondata a Lovere la prima Società Remiera "Canottieri Sebino".
LA SEBINO NASCE DALL'ONDA COME VENERE!
La data ufficiale di fondazione della Canottieri Sebino è l'8 Dicembre 1908, giorno in cui 49 soci appongono la loro prima firma in calce allo Statuto redatto su carta da bollo da L. 1.
La Società, che fin dall'inizio assume il nome di Canottieri Sebino Lovere, nasce su iniziativa di un "Comitato per le Feste Sportive" i cui promotori sottoscrivono con ben L. 50 a testa.
Primo Presidente il Conte Camillo Martinoni Caleppio.


1909
Prima gara effettuata, in occasione dell'inaugurazione della Società, 29 Agosto 1909, una Regata Nazionale a Lovere con la partecipazione di 13 Società.
Prima vittoria, proprio nella suddetta occasione, nella Coppa Caprotti per jole non classificate, 1800 metri in 6' 55'' davanti alla Canottieri Lecco.
Prime discussioni tra i Consiglieri, sulle quote mensili di associazione.
Date, nomi, notizie e passioni molto remote, ma non perdute, perché dimostratesi l'inizio di un reale punto di riferimento che, nel corso degli anni, è stato il filo conduttore di molte vicende e di molti personaggi loveresi.
Questo filo conduttore, pur piegandosi alle vicende a volte dolorose della storia, pur seguendo le evoluzioni della vita socio-economica della nostra cittadina, non si è mai spezzato, ed è stato capace di rinnovarsi e rinvigorirsi , quasi a dimostrare di essere l'aggancio, forse l'ultimo, tra Lovere e il suo lago, da sempre elemento importante della sua vita.
Si raccolgono molto presto i frutti della spinta entusiastica che dette vita alla Società.
La Sebino vince, con la 4 jole, una classica del remo, quella Milano-Abbiategrasso che, dal 1902, si disputa sul Naviglio contro corrente per 17.5 Km.

1910
Bis nell'ottava edizione della Milano-Abbiategrasso, con un tempo record di 1h 47' 47'' e con lo stesso equipaggio che in quegli anni era la punta di diamante della Società (Luigi Maroni, Lorenzo Maroni, Attilio Manara, Silvio Petenzi, tim. Volpi).

1912
I successi dei canottieri, che arrivano a sfiorare il titolo italiano a Como, vengono sfruttati per promuovere, attraverso la stampa, "turismo di lago e di monte", (il Conte Martinoni è Presidente del Comitato Pro Funicolare Loverese-Bossico).
Negli anni successivi il filo conduttore che lega tra di loro i successi della Sebino si annebbia, così come si annebbiano gli anni che porteranno al primo conflitto mondiale.

1919
Dopo gli anni della guerra sarà ancora il Conte Martinoni che, con Invernizzi, Ventura, Gregorini e Caprotti, vorrà la rinascita della Società, pagando le pendenze finanziarie in essere donando la struttura (darsena e materiale nautico) per la ripresa della attività.

1920-1925
La Sebino si affaccia nuovamente all'agonismo ed effettua un campionato sociale con sandolini, lancie da passeggio e 4 jole.
Ma la ripresa è più faticosa del previsto e dobbiamo attendere alcuni anni prima di ottenere qualche risultato significativo, fino al 1925, anno della vittoria nella prima edizione della Milano-Gaggiano e ad Intra, sempre con la classica imbarcazione 4 jole di Angelo Ghidini, Rosa, Roberto Mazzucchi, Zenti, tim. Volpi.

1926
PRIMO TITOLO ITALIANO NEL 2 JOLE
Medagliere Italiano: Titolo nel 2 jole conquistato a Pallanza nel Luglio del '26 (Angelo Ghidini, Roberto Mazzucchi, tim. Volpi), e poi ancora la Milano-Gaggiano: è la seconda vittoria, alla terza vittoria verrà assegnata la Coppa Lorenzini.

1927 - 1942
Buoni risultati vengono ottenuti anche in questi anni nei quali l'attività è particolarmente rivolta alle regate giovanili volute dalla GIL (Gioventù Italiana del Littorio).
A Salò (Agonali del Remo), a Pallanza (Argento nei Campionati Italiani del '31 sempre con la 4 jole), alle regate di Lovere del '32, a Sabaudia (Campionati Italiani Giovani Fascisti del '37), a Venezia ed a Verbania nel '40, a Padova e a Lecco nel '42, ma soprattutto a Gavirate in cui nel '39 la Sebino vince il Campionato Italiano della GIL con il 2 e l'8 jole.
Una curiosità: in questi anni (Lecco 1942) la Sebino effettua la sua prima gara Internazionale vincendo, nella 4 jole, un incontro Germania-Italia.
Durante questi anni la Canottieri Sebino annovera tra i suoi atleti il timoniere Andrea Guizzetti, uno dei XIII Martiri di Lovere.
Si è ormai alle soglie del secondo conflitto mondiale ed ancora una volta gli eventi della storia costringono la Società ad una dolorosa battuta di arresto che sarà tuttavia di breve durata.
Infatti, alla fine del conflitto, l'attività riprenderà con grande slancio e la Sebino conquisterà subito brillanti risultati.
Negli anni successivi alla guerra, quasi come per reazione agli anni di oppressione, l'attività riprende con grande intensità ed entusiasmo.
Vengono intensificati gli allenamenti, viene allargato lo staff dirigenziale, cresce il numero degli appassionati e dei praticanti, avvengono grandi cambiamenti tecnici sia sui materiali che sui metodi di allenamento e gestionali, dando l'avvio a quella spettacolare ascesa dei Canottieri Loveresi che li porterà, per parecchi anni, a raggiungere le vette internazionali.
Ma anche se l'evoluzione dei metodi e materiali del Canottaggio porta ad attribuire più importanza alla tecnica che alla forza, il canottaggio della Sebino è ancora legato all'aspetto della forza, attingendo la base atletica dallo stabilimento (i ritmi di allenamento sono condizionati dai turni della fabbrica) e la base dirigenziale dalla borghesia tradizionale (i ritmi di finanziamento sono legati alle disponibilità dei consiglieri).
Ancora una volta la struttura socio-economica di Lovere si sovrappone alla struttura della società sportiva.

1945
Nel dopoguerra la Sebino compie subito una partenza «su di colpi», entrando di prepotenza nel mondo agonistico con un equipaggio che sarà il cuore delle successive grandi imbarcazioni del 4 con, del singolo, della 2 jole.
Ricordiamo perciò il terzo posto nel 4 jole di Bruno Macario, Ettore Arisi, Lino Botticchio e Reginaldo Polloni, tim. Domenico Cambieri nel Campionato Alta Italia di Milano.

1946
COPPA DOMENICO LORENZINI.
La terza vittoria nella Milano-Gaggiano (4 jole) attribuisce alla Canottieri Sebino la Coppa Lorenzini.
Con Reginaldo Polloni e Domenico Cambieri troviamo anche Francesco Gotti.
Nella stessa gara partecipa anche un secondo equipaggio della Sebino che si classifica al terzo posto.
Sempre nello stesso anno il 4 con vince a Pallanza i Campionati Italiani del mare e con il 2 jole il Campionato Italiano.
Da ricordare che Reginaldo Polloni e Domenico Cambieri facevano parte di entrambe le imbarcazioni.

1947 - 1950
OLIMPIADI DI LONDRA 1948.
DUE TITOLI ITALIANI PER LINO BOTTICCHIO.
Dal '47 al '50 assistiamo ad un crescendo della Società che prelude allo splendido decennio in cui alcuni equipaggi si mantengono ai vertici del canottaggio non solo Nazionale.
Lo sport dell'acqua va guadagnando sempre più popolarità, soprattutto tra i giovani che vanno ad ingrossare le file degli atleti, ed anche a livello dirigenziale con una maggior consapevolezza delle problematiche relative ai metodi di allenamento ed all'alimentazione.
Sono di questi anni le vittorie del 4 con (Renato Macario, Riccardo Cerutti, Reginaldo Polloni, Francesco Gotti, Domenico Cambieri) nelle gare nazionali di Salò e Milano, l'argento agli Europei di Lucerna, la vittoria nelle preolimpiche con la conseguente partecipazione alla prima Olimpiade del dopoguerra, il doppio Titolo Italiano del singolista Lino Botticchio, le vittorie Nazionali ed Internazionali del due di coppia Lino Botticchio, Reginaldo Polloni e del 2 con Guido Cristinelli, Maroadi, tim. Consolandi, la vittoria alla Regata Internazionale di Castelgandolfo del 4con (Ghidini, Gotti, Gualeni, Cerutti, tim. Cambieri).

1951
IL MITICO 1951 - CAMPIONE EUROPEO A MACON.
ORO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO NEL 4 CON.
ORO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO NELL' 8 COPPA MASSAJOLI.
Questi sono in sintesi i risultati principali della mitica annata agonistica 1951:

Piazzamenti
Quadrangolare Italia, Svizzera, Francia, Belgio 1°
Gare Nazionali 1° 3°
Campionati Italiani 1° 4° 4°
Campionati Europei 1°
Gare Internazionali 1° 2° 3°
Gare Interzonali 1° 3°
Giochi del Mediterraneo 1° 1°

Vale la pena di riportare alcuni brani dai giornali dell'epoca:
IL CANOTTAGGIO
«... ma tenace era il Polloni e con lui il Gotti.
Duri come quelle pietre che finivano poi in frantumi sotto il potere dei loro bicipiti, i vessilliferi della Sebino, amorevolmente curati e incoraggiati dal modesto Silva, si eran ficcati in capo che la meta, o presto o tardi, bisognava raggiungerla».
LA GAZZETTA DELLO SPORT
«A Lovere si fa del calcio, del ciclismo, vi fiorisce una sezione del Moto Club Bergamo, si fa dell'alpinismo e dello sci; ma soprattutto si fa dell'eccellente Canottaggio».
IL CANOTTAGGIO
«...Dunque, per merito soprattutto dei vogatori della Sebino e della Libertas, il Canottaggio Azzurro è ancora apparso in luce stupenda».
A coronamento dell'annata, la Federazione Italiana Canottaggio assegna alla Canottieri Sebino la Coppa Italo Massajoli, quale Società che ha ottenuto il maggior successo sportivo nel canottaggio.

1952 - 1955
L'ORGOGLIOSO DECLINO.
CAMBIERI ALLE OLIMPIADI DI HELSINKJ.
ORO E ARGENTO AL CAMPIONATO ITALIANO JUNIORES.
EUROPEI DI AMSTERDAM.
EUROPEI DI GAND.
TROFEO BAGIOLI.
ORO A BLED.
Al raduno collegiale del '52 per le Olimpiadi di Helsinkj ed alla selezione preolimpica di Milano la Canottieri Sebino figura bene (vince con il 4con e si classifica con il 2 con).
Il 4con si ripete a Padova ed in conseguenza di ciò vengono convocati a Roma, per il raduno in vista delle Olimpiadi, l'allenatore Andrea Silva e Giuseppe Macario.
Ma alla fine, solamente Cambieri, come timoniere, verrà scelto per la trasferta olimpica.
Evidentemente questo è l'atto visibile di una lunga fase critica che coinvolge la Canottieri Sebino e gli organi della Federazione.
Andrea Silva, ancora attento agli sviluppi di questo sport, ci ha confidato, nell'occasione dell'ottantesimo, la sua seguente interpretazione.
«Molti fatti hanno contribuito al crearsi di una situazione che si è rilevata negativa per il nostro equipaggio; non sottolineiamo eventuali problemi interni all'equipaggio stesso od alla Società: è un dato di fatto che le prove di qualificazione che ci opponevano alla Bucintoro di Venezia vennero effettuate su acque calme (canale di Padova), mentre noi eravamo abituati a remare sul lago notoriamente più mosso, situazione che si presentava d'altra parte anche ad Helsinkj, dove in effetti la Bucintoro non ebbe buon risultato».
La polemica si acuisce a seguito degli scarsi risultati ottenuti alle Olimpiadi dall'equipaggio scelto dalla Federazione.
Tutto ciò contribuisce purtroppo ad anticipare lo scioglimento della mitica imbarcazione 4con.
Tutti i componenti, chi prima e chi poi, abbandonarono l'attività, tranne il timoniere Cambieri che rimane, con l'allenatore Silva, ad aiutare gli equipaggi più giovani rimasti.
Con un'ultima impennata d'orgoglio la Canottieri è presente a Castelgandolfo con quattro equipaggi e figura bene con due terzi posti e con un quarto posto.
Alcuni giovani equipaggi si mettono poi in luce a Milano e nella Coppa Caccialanza (Tarzia, Macario, Oprandi, Pagani, Consolandi) e si affermano nel campionato del mare juniores a La Spezia, nella Coppa Lario a Lecco (Benasseni, Facchinetti, Rossi, Malerba, Pietti) e ai campionati juniores del '54 (due equipaggi della Sebino ai primi due posti).
In conseguenza di questi risultati la Sebino rappresenta l'Italia agli Europei di Amsterdam, ma non passa le semifinali.
Pur tuttavia i risultati globali complessivi le consentono di essere prima nella classifica assoluta italiana di società e di vincere il trofeo Baglioni.
Altre buone affermazioni ottiene, nel '55, il 4 con di Benasseni vincendo a Bled un incontro internazionale, a Mantova una regata Internazionali e ottenendo così la partecipazione agli Europei di Gand (continua fino all'ultimo la grande tradizione del 4con).

1956
L'ULTIMO SPRAZZO DI ORGOGLIO.
La 4senza, di Tarzia, Valzelli, Contessi, e Macario, ed il 2 con (Bellini, Oprandi, tim. Pietti) cercano invano di rinvigorire, con alcune buone affermazioni
ed onorevoli piazzamenti, gli allori della Società, ma è tutto inutile: un orgoglioso declino chiude un'epoca, forse irripetibile, in cui lo sport puro dilettantistico trovava i suoi migliori tra chi più sapeva soffrire, aiutato solo dalla passione, dalla volontà e dalle doti naturali.

1959
LE... PARTECIPAZIONI STATALI.
La Canottieri Sebino scompare completamente dalla scena per ben due anni.
Vengono messi in soffitta i trionfi europei, i dodici titoli italiani, e tante vittorie che avevano infiammato di orgoglio la cittadina di Lovere per più di un decennio.
Vengono messi in soffitta questi ricordi, ma non dimenticati.
Si deve infatti ad alcuni irriducibili appassionati (Bonotti, Rada, Silva) la ricerca di finanziamenti e nuove formule gestionali per la ripresa della Società.
Lo sponsor viene trovato nell'interlocutore più naturale: lo stabilimento.
All'inizio del '59 l'attività riprende sotto il segno delle... Partecipazioni Statali.
I Condottieri sono, a parte i vecchi dirigenti, i due timonieri Pietti e Consolandi che si prendono cura delle nuove leve (operai e studenti) e li portano alla prima vittoria il 17 maggio '59 a Porto Ceresio.
Titolano i giornali dell'epoca:
«La Canottieri Sebino riprende il suo posto nello sport del remo.
cinque giovani equipaggi in pieno allenamento sotto la guida di Silva.
Una luminosa tradizione da difendere.
Primo obiettivo: partecipare alle Olimpiadi».
Come si vede un rientro non in sordina e con molta baldanza e determinazione.
I nostri valorosi sono presenti a Como, a Lecco, a S. Margherita Ligure, a Trieste, ottenendo buoni risultati, ottimi se si considera la loro relativa esperienza.
Ma non tutto va secondo i desideri, e le previsioni non verranno rispettate.

1960
LA CRISI DELLE PPSS.
Ci troviamo nuovamente di fronte ad una crisi grave, non tanto finanziaria o dirigenziale, ma una crisi della siderurgia.
(Ancora una volta il rapporto difficile tra Lovere ed il suo stabilimento si ripercuote su aree diverse da quelle ipotizzabili: Lovere, lo stabilimento, la Canottieri sono un villaggio globale).
L'abbinamento tra Ilva e Canottieri, che sembrava dovesse dare copiosi e durevoli frutti, viene sciolto e la Società del remo si trova nuovamente sola.

1966
UNA ULTERIORE ESPLOSIVA RIPRESA.
STELLA DI BRONZO DEL CONI AL MERITO SPORTIVO.
Nel gruppo di appassionati dirigenti che perseguono la ripresa della Società troviamo, oltre a «Pipi» Macario che assume la Presidenza, anche alcuni ex dei tempi d'oro (Polloni), ed ex dei tempi più recenti (Galloni, Borsotti, Bonetti), unitamente ad appassionati di vecchia e nuova data (Pellini, Mazzia, Bolandrina).
Si ricomincia nel '67 con un singolo (Censi) ed una 4jole (Beltrami, Beltrami, Caroli, Babaglioni, Pietti) e l'anno successivo la Canottieri Sebino riesce a guadagnarsi per la terza volta il Trofeo Baglioni, attribuito alla Società che ha ottenuto il maggior numero di vittorie stagionali.
Dopo una serie di piazzamenti a Milano, Monate, Peschiera e Como, vi è la partecipazione agli assoluti di Milano con il 4con, gara da ricordare in quanto è stata l'ultima effettuata da Domenico Cambieri, che chiude nel '68 la sua pluriennale e gloriosa carriera.
Sempre nel '68, il Coni conferisce alla Canottieri la «Stella di Bronzo al Merito Sportivo», per le benemerenze acquisite in sessant'anni di attività.

1969 - 1972
UNA NAVIGAZIONE CHE PROCEDE TRANQUILLA FINO A FERMARSI.
Con il parco barche rinnovato e potenziato, e con una schiera abbastanza numerosa di atleti, la Sebino ottiene svariati piazzamenti di rilievo e riprende ad organizzare gare sul proprio bacino di Lovere.
L'attività procede tranquilla, fatta di partecipazioni a gare zonali, interzonali, nazionali.
Punte di eccellenza a livello nazionale si hanno con la vittoria nel Campionato di Società a Castelgandolfo (Piccinelli, Tocchella, Maccalli, Evangelisti, tim. Gallizioli) a Ravenna (Piccinelli, Censi, Evangelisti, Manella, tim. Gallizioli) a Salò (Censi, Piccinelli, tim. Gallizioli) e con l'argento di Censi-Piccinelli agli assoluti di Mantova.
Ma questa tranquilla navigazione prelude ad un ulteriore rallentamento della attività agonistica che, per parecchi anni, finisce per non essere più visibili.

1978 - 2000
In fase di stesura